Dal sanscrito, questo mudra significa letteralmente “cesto di fiori”. Rappresenta l’offerta di qualcosa di immensamente prezioso: la nostra presenza onesta e non mascherata.
Nello yoga, questo gesto rispecchia l’essenza di tutta la pratica, esortandoci a prendere consapevolezza di due aspetti fluidi:
L’OFFERTA: cosa vogliamo portare e donare in questo spazio, sul tappetino, in questa pratica, in questo momento e in questa vita?
LA RICETTIVITÀ: essere ricettivi è un dono immenso. Oltre a mettere a fuoco le nostre parti di luce, la ricettività ci insegna a essere pronti ad accogliere ciò che è destinato a noi, con la fiducia di trovarci esattamente dove dobbiamo essere per la nostra evoluzione.È fondamentale rimanere allineati con la nostra presenza autentica, non filtrata dall’ego. Se resteremo fedeli a essa, senza sabotare la nostra anima, ovunque ci troveremo lungo il cammino ciò che avremo da dare sarà sufficiente.
“Offro tutto ciò che ho, dono tutto ciò che posso e mi apro a ricevere la certezza che questo è già abbastanza.”
La pratica quotidiana dello Yoga è un bellissimo promemoria: siamo esattamente dove dobbiamo essere per la nostra elevazione e per il nostro Bene più Alto. Non dobbiamo quindi opporre resistenza alla vita, ma camminare e co-creare insieme a lei.
Ti aspetto in classe:
LUN-MER 19:00 HAMSA STUDIO
Via Centuripe
Per info: www.yogacignobianco.it