Nella nuova consapevolezza bisogna curare la persona con la malattia e non soltanto la malattia.

Nello yoga la malattia è una disarmonia dell’essere interiore causata dall’allontanamento dalla coscienza originaria, che sviluppa un equilibrio alterato dell’attività fisica, energetica, emozionale e mentale. Quindi la conseguenza è una “depressione della forza vitale” che diventa un terreno fertile per lo sviluppo di una malattia. Anche la scienza medica oggi riconosce che se si è in perfetto equilibrio vitale, non si contraggono malattie, o comunque si gode di una sorta di immunità di contagio.

I tessuti del corpo sono costituiti da cellule le quali posseggono una propria caratteristica elettrica e magnetica dovuta alla presenza di determinati elementi chimici di cui la cellula stessa è costituita.

La ruota minerale qui di seguito rappresenta alcune di queste relazioni:

La somma delle caratteristiche elettriche e magnetiche delle cellule dà luogo al campo elettrico e magnetico dell’intero corpo.

Nella filosofia orientale, si parla di chakra. Di fatto, i chakra sono punti energetici del corpo.

I Chakra e il corpo umano

Nello Yoga i Chakra principali sono collocati lungo la colonna vertebrale, indicano le tappe di consapevolezza in un cammino che per gli esseri umani inizia dalla Terra per salire verso il Cielo. I Chakra che sono i vortici di energia vengono stimolati e poi attivati attraverso le Asana (particolari posture del corpo), sia con i Pranayma, pratiche di controllo del respiro che portano la mente agli stadi superiori di distacco.

Secondo la visione yogica il corpo umano è attraversato da 72.000 canali ( Nadi) trasportatori di energia, che si espandono dalle dita dei piedi e delle mani, percorrono l’intero organismo e giungono al cuore: centro della spiritualità, a da qui proseguono fino alla sommità del capo, centro di unità tra il corpo fisico e l’universo, tra il micro e maxi cosmo. Questi canali energetici sono simboleggiati da veri e propri torrenti che giungono al grande fiume centrale, identificato con la colonna vertebrale. Essi trasportano l’energia vitale Prana. Ogni intreccio tra due nadi forma il Chakra, tra qui i 7 principali lungo l’asse della colonna vertebrale:

  1. Muladhara- la radice, ciò che sostiene. Autoconservazione,  elemento Terra
  2. Svadhisthana- la sede di emozioni, di piacere, di sessualità. Autogratificazione, elemento Acqua
  3. Manipura – la città dove risplende il gioiello. La sede della  trasformazione. Autodefinizione , elemento Fuoco.
  4. Anahata- il Chakra del cuore, l’amore incondizionato. Autoaccettazione, elemento Aria.
  5. Vishuddha- purissimo. La comunicazione. Autoespressione, elemento Etere.
  6. Ajna- la sede del terzo occhio, dell’intuizione, centro della totale visione luminosa. Autoriflessione. Elemento Mente- Coscienza.
  7. Sahasrara- cerchio di mille petali, grande fontana della vita che si apre nei due momenti più significativi dell’esistenza umana: la nascita e la morte del corpo fisico, il punto dove non c’è più dualità. Autoconoscenza. Elemento Super Coscenza.

Mentre vengono menzionati migliaia di Vira Chakra, detti guardiani protettori (i Chakra secondari) sparsi nell’intero organismo. Due di questi protettori, nominati Surya e Chandra (il Sole e la luna), governano rispettivamente organi e funzioni del fegato e della milza: sono collocati nell’addome a destra e a sinistra, sulla stessa linea delle creste iliache.

I Chakra influiscono sul funzionamento degli organi, sulla circolazione sanguigna, sull’attività ormonale, e in altre funzionalità di vitale importanza. Sono recettori e trasmettitori di energia vitale  nel corpo umano. Dallo stato di energia vitale dipende la salute di ogni individuo.

La parola “salute” deriva dalla totalità.

Dal latino significa salus ossia “salvezza, incolumità, INTEGRITÀ.

Integrità significa UNITÀ.

Credo sia ancora importante ribadire questo concetto: in una via di Unione quale è lo Yoga non si può dividere il corpo dalla mente.

La parola “unione” chiede luce, spazio, libertà di respiro e tanta energia; e quindi attraverso lo yoga andiamo a energizzare, ossigenare, espandere  il nostro corpo: a condurre energia verso l’interno nel qui e ora, nel presente.

“Ogni negatività è causata da un accumulo di tempo psicologico e dalla negazione del presente. Disagio, ansia, tensione, stress, preoccupazione (tutte forme di paura) sono causati da un eccesso di futuro e da un’insufficienza di presente. Senso di colpa, rimorso, risentimento, rancore, tristezza, amarezza e ogni forma di mancato perdono sono causati da un eccesso di passato e da una insufficienza di presente. In definitiva vi è un solo problema: la mente legata al tempo.”

                         (Eckhart Tolle)

Lo yoga riporta nel presente, nel respiro, nel raccoglimento. Per recuperare la fluidità necessaria a sincronizzarci con i nuovi ritmi e poter creare nuovi spazi vitali  abbiamo bisogno di ripulire corpo e mente dall’eccesso del passato e del futuro.

Quando il corpo perde energia si parla di stress ossidativo (incapacità di svolgere reazioni biochimiche) e lo stress ossidativo aumenta provocando anche una sostituzione di alcuni minerali essenziali con i metalli tossici. Questa cosa crea ulteriore forte stress ossidativo che inibisce i processi enzimatici ed interviene quindi la morte cellulare.

Quando isoliamo noi stessi dall’energia e dalla luce che ci sostengono, si manifesta la depressione (stress ossidativo) creandosi cioè ciò che la scienza medica chiama “terreno favorevole”, e qualcosa (la malattia) ne trae vantaggio. A livello  sottile, quando sperimentiamo il dubbio, la tristezza, la mancanza di fiducia, un ripiegamento egoistico su sé stessi restiamo isolati dalla luce e dall’energia divina e conferiamo vantaggio all’attacco.

Il non allineamento tra i corpi fisico, energetico, emozionale e mentale crea le tensioni sottili che sfociano in un disordine psicofisico che a sua volta si tramuta nell’infiammazione creando la malattia. In principio non è altro che l’allontanamento dal senso  di unità. Unità tra il pensiero, intenzione e azione. Quando agiamo nella vera natura dell’essere, che è l’amore, ogni cellula del nostro corpo vibra di luce ed è in salute. 

Le posizioni yoga (Asana) e i controlli respiratori (Pranayma) mirano e riequilibrare il negativo e il positivo del nostro organismo. La via del Sole (energia maschile) e della Luna (energia femminile) corrispondono al sistema nervoso simpatico (la sfera logica) e al sistema nervoso parasimpatico (la sfera dell’intuizione).

Le mie esperienze personali mi hanno confermato che solo tramite una perfetta conoscenza del proprio corpo si può comprendere che corpo e mente sono una cosa sola e indivisibile,  formano l’unicità. Acquisire la consapevolezza di questa simbiosi ci permette di prevenire e curare molti disturbi che altrimenti si traformerebbero, inevitabilmente, in malattie. Esiste un legame netto tra il sistema immunitario e la reazione del fisico allo stress. Prevenire lo stress significa prevenire fastidiosi raffreddori e influenze e non solo. E in questo processo lo yoga diventa una bussola verso lo stato originario di Unità.

“Quando il regno del corpo è governato dall’Anima regina i sudditi (i pensieri, la volontà e i sentimenti) sono saggi, costruttivi, colmi di pace e felicità. Le masse di operai intelligenti e coscienti (cellule, molecole, atomi, elettroni e unità di scintille creative di Vita -vitatroni o prana) sono vitali, armoniche ed efficienti. Sotto la guida suprema della saggezza, tutte le leggi che riguardano la salute, l’efficienza mentale e l’educazione spirituale dei pensieri, della volontà, dei sentimenti e delle cellule intelligenti che abitano il regno corporeo, continuano a essere in vigore. Come risultato, il regno del corpo è pervaso dalla felicità, dalla salute, dalla prosperità, dalla pace, dal discernimento, dall’efficienza e dalla guida dell’intuizione: è un regno perfetto di Luce e di Beatitudine. “

-Bhagavad Gita-

Cosa sono

La storia della Bhagavad Gita descrive allegoricamente le cattive e buone abitudini  del regno corporeo, guidando l’uomo alla luce dall’oscurità, mostrando la duplice natura dello spirito nella creazione: la natura inferiore:

Apara-Prakriti, la natura inferiore costituita da: terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente sensoriale (manas), intelletto (buddhi) e coscienza dell’ego (ahamkar).

E la natura superiore Para-Prakriti: il Jiva (anima individuale) che è ricoperta dal peso della natura inferiore.

“Lavorare con Anima, per il sé, è Pace. Lavorare senza Dio per – l’io e dall’io- è inferno”  ci dice  Bhagavad Gita.

Generalmente l’essere umano è vittima di un grande malinteso: vive identificandosi con la sua natura inferiore, perdendo di vista la realtà più profonda che lo caratterizza, la sua natura spirituale.

Ed è proprio questa la vera causa della sofferenza che ossida nel corpo umano, in forma di stress costante, inducendo tossine e  infiammazioni a sviluppare una malattia.  

Attualmente le malattie neoplastiche sono tra le principali cause di morte in Europa e negli Stati Uniti. Molti fattori influiscono sullo sviluppo di questa patologia e non sempre sono presi seriamente in considerazione; tra questi vi sono:

  • il sovraccarico degli organi emuntori
  • lo squilibrio delle funzioni immunitari
  • lo stress quotidiano
  • conflitti psichici, spesso inconsci

Il problema infatti sta nella quotidianità: assunzione delle sostanze nocive attraverso l’alimentazione, l’acqua che beviamo e l’aria che respiriamo; tali sostanze con tempo sovraccaricano i nostri organi emuntori: polmoni, fegato, intestino, reni, sistema linfatico. Questo crea nel nostro corpo uno squilibrio interno delle proprietà chimico-fisiche: l’omeostasi.

Qualsiasi importante alterazione dell’omeostasi porta all’ambiente favorevole per lo sviluppo delle sostanze tossiche che affaticano gli organi adibiti ai processi di detossificazione, in particolare fegato e reni con peggioramento della funzionalità e ristagno delle tossine. Il tutto va ad alterare il funzionamento del sistema immunitario.

Se la capacità rigenerativa psico – fisica è limitata e l’organismo non è più in grado ad adattarsi alle situazioni stressanti, si creano le condizioni predisponenti allo sviluppo delle patologie croniche, che a loro volta contribuiscono al mantenimento dello squilibrio immunologico.

TOSSINE = Infiammazione

Nella scienza trascendentale dello yoga le tossine che compongono il corpo fisico derivano da accumulo delle tossine nel corpo energetico, un involucro più sottile e secondo i Vedanta il corpo fisico è la manifestazione materica di ciò che accade nei corpi più sottili e dunque il corpo fisico è solo ultimo dei 5 involucri che costituiscono l’individuo e che sono collegati tra loro.

Pensieri tossici, cioè pensieri che sono in contrasto con la Voce del nostro essere, creano quindi prima una condizione di turbolenza energetica e poi, alla fine, un effetto nel corpo fisico, che in quanto ultima ruota del carro, è l’indicatore di questo squilibrio.

I Panca Kosa o cinque involucri o cinque corpi sono livelli diversi di cui l’essere umano è composto: l’involucro fisico, l’involucro energetico, l’involucro mentale-emozionale, l’involucro intellettuale, l’involucro di beatitudine.

Cinque involucri rivestono l’Atma e impediscono al suo splendore di rivelarsi; rendeteli puri e lucenti. L’involucro fisico (annamaya kosha) deve essere purificato da cibo buono, pulito e puro; l’involucro dell’energia vitale (pranamaya kosha) da un respiro calmo e costante e un temperamento imparziale. L’involucro della mente (manomaya kosha) va mantenuto puro con emozioni e pensieri santi, non toccato dall’attaccamento ai sensi e inalterato dalla gioia o dal dolore; l’involucro della saggezza (vijnamaya kosha), dalla contemplazione della realtà, e l’involucro della beatitudine (anandamaya kosha) dall’immergersi nell’estasi della realizzazione di Dio.

Discorso Divino del 26 febbraio 1961

Il Principio dell’Amore è presente in ognuno nella forma dell’Atma. L’Atma è infinito ed eterno.

With Love, Baba

 

Certamente è corretto iniziare attraverso le Asana un lavoro sul corpo, per sciogliere le tensioni muscolari, per conoscerlo meglio, per aiutarlo a riequilibrare le energie vitali degli organi e dei viscere, ma è fondamentale ricordare sempre che si lavora contemporaneamente anche su piani più “sottili”:

  • Sul  respiro
  • Sul suono che è parte del respiro stesso
  • Sul simbolo che ogni forma o respirazione contiene
  • Sui centri focali di energia, i Ckakra, che vengono stimolati in ogni esercizio.
  • Sulle elementi del corpo che ai Chakra sono correlati e che necessario di mantenere in armonia con gli stessi elementi esterni
  • Sulla concentrazione mentale e sulla meditazione: punto finale che deve coronare ogni pratica yogica.

È così che dovrebbe essere concepito e praticato lo Yoga, cercando veramente l’unione tra l’energia lunare femminile e quella solare maschile (Ha- Tha), tra Terra e il Cielo, tra le nostre parti più materiali e quelle più sottili ed eteree, cercando di raggiungere la coscenza dello Spazio senza però trascurare i passaggi obbligati dell’essere umano, quelli stessi che la via dello yoga ci indica:

“dalla Terra all’Acqua • dall’Acqua al  Fuoco • dal Fuoco all’Aria • dall’Aria all’Etere-Spazio= Dimensione universale”

È un viaggio così personale, intimo e “segreto”,  profondo e potente che permette di creare la forza nella struttura della mente che porta ai cambiamenti nella personalità, nella vita e nella salute. Questo è il primo passo verso la libertà che dà luogo al movimento e trasformazione della coscienza individuale che forma unità con la coscienza universale.

“Se il corpo cambia, cambia lo spirito e se lo Spirito cambia il cosmo intero si modifica”