Sulla VIE EN ROSE: LO SPAZIO GENTILEBENVENUTO AUTUNNO!

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La pratica di yoga è un contenitore sicuro in cui abbandonarci ed esplorarci e farlo con rispetto e con presenza. Ogni pratica è un viaggio personale, tutto n o s t r o nel ritmo naturale del respiro in armonia con tutte le cose, rispettando l’anatomia sottile del corpo, l’andamento organico di ogni stagione che si sussegue nell’anno così come nella vita.

Ho strutturato le mie lezioni in questo periodo dedicati all’autunno. Secondo l’Ayurveda, ovvero l’antica medicina tradizionale Indiana l’autunno esprime il dosha Vata, l’elemento formato da Aria ed Etere, che ha in sé caratteristiche quali leggerezza, instabilità, movimento.È dunque normale, in questo periodo dell’anno, sentirsi un po’ confusi, instabili e fuori fase.Quindi andremo a incarnare attraverso il movimento e il respiro l’energia del tema di cui ci occupiamo in profondo ascolto del nostro corpo e le sue energie in movimento, chiedendoci sempre chi siamo e come ci sentiamo.

Le Asana adatte all’autunno, utili a ristabilire l’equilibrio tra corpo e mente sono principalmente le posizioni di equilibrio per aiutarci a ritrovare la concentrazione e a tornare con i piedi per terra. La pratica aiuta entrare in sintonia con la natura: che si spoglia e si rinnova: così come gli alberi lasciano andare le foglie, che cadono al suolo per tornare a nuova vita, anche noi possiamo approfittare dell’autunno per lasciare andare le rigidità nel corpo e per abbandonare i vecchi pensieri, vecchie convinzioni e azioni per creare spazio per nuove idee, nuove sensazioni, nuove prospettive.-

LASCIAR ANDARE- è l’intenzione della pratica. È una pratica gentile e fluida, rilassantee riscaldante con il respiro lento e regolare, praticando con dolcezza i movimenti lenti con l’idea di “lasciar andare”, di sciogliere le rigidità articolari nel corpo e le rigidità depositate nella mente, tutte le resistenze fisiche ed emozionali. Più il corpo diventa flessibile, più la mente diventa elastica, più chiara e attiva, cedendo lo spazio vecchio per quello nuovo. Le torsioni aiuteranno a disintossicare gli organi addominali e poter guardare oltre. Mentre leposizioni che mirano a creare spazio nella cassa toracica aiutano ad utilizzare al massimo la capacità polmonare, ossigenando gli organi ed i tessuti, facendo entrare il nuovo ed uscire il vecchio.

Come la Natura celebra ora l’abbondanza e si rinnova, lasciando cadere ciò che non serve più, noi onoriamo gli obiettivi raggiunti e senza paura permettiamo a noi stessi di superare le sfide e creare il cambiamento per divenire una migliore versione di noi stessi, incitando a distruggere il vecchio per fare spazio al nuovo, ricordando la nostra forza e la natura impermanente della vita, che ci insegna a lasciare andare ciò che non ci serve: ECCO COME AVANZIAMO NELLA PRATICA E NELLA VITA.

Dall’altra parte autunno può essere anche vista come la stagione degli inizi, del portare dentro di noi nuove energie che prendano il posto consapevole di ciò che vogliamo sperimentare e sopratutto a quali parti di noi vogliamo dare vita e verso dove vogliamo avanzare. Lo Yoga può aiutarci per affrontare questo momento di cambiamento e di evoluzione nel ritmo gentile e naturale del respiro che danza l’energia divina nel corpo e ci dirige verso l’alito del mondo. Yoga non è una formula o teoria, è una esperienza diretta che offre degli strumenti concreti per affrontare al meglio il cambiamento. Attraverso la giusta pratica di asana (posizioni) e pranayama (esercizi di controllo del respiro) lo yoga ci può aiutare a ridurre l’effetto di dispersione, ansia e stress legato a questo momento dell’anno per renderci più radicati, stabili e concentrati! La Porta che attraversiamo con l’Equinozio d’autunno è un invito all’introspezione, alla scoperta, e perché no, anche alla poesia, perché la poesia nasce dove regna l’Anima Regina.